Come si può utilizzare una pompa di calore

Una pompa di calore serve essenzialmente per produrre calore a basse temperature, ma a volte può essere utilizzata anche per mantenere il freddo in alcune aree aiutando a redistribuire il calore tra i vari ambienti che si desidera climatizzare.

Di seguito, alcune possibili applicazioni di una pompa di calore.

1. Raffrescamento degli ambienti
Ormai i sistemi a pompa di calore vengono comunemente utilizzati per climatizzare gli ambienti domestici, di ufficio o del settore terziario (ad esempio: parrucchieri, studi professionali, negozi di medie dimensioni, ristoranti) rappresentando un’ottima alternativa ai sistemi di climatizzazione convenzionali.
E’ possibile infatti invertire le funzioni di condensatore ed evaporatore in una pompa di calore attraverso una semplice valvola; in tal modo è possibile ottenere caldo durante l’inverno e freddo durante i mesi estivi, in maniera semplice.
Utilizzare una pompa di calore per la climatizzazione, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento ambientale, conviene enormemente in quanto i tempi di ammortamento del costo dell’impianto si riducono di parecchio rispetto al semplice utilizzo per il riscaldamento invernale.
L’installazione di pompe di calore in un edificio già esistente è sempre possibile ma può comportare una ristrutturazione dell’impianto termico ed elettrico dell’edificio stesso. In questo ultimo caso anche se inevitabilmente si riflette in maggiori costi rispetto ad altre situazioni è sempre conveniente in virtù anche delle attuali agevolazioni fiscali in vigore (recupero IRPEF del 55% per il risparmio energetico).

2. Riscaldamento degli ambienti e dell’acqua sanitaria
Una pompa di calore trova un pratico utilizzo anche nella produzione di calore per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua sanitaria.
Gli apparecchi attualmente disponibili sul mercato hanno goduto di un notevole salto tecnologico, facendole arrivare a prestazioni fino a qualche anno fa impensabili.
Sono stati abbattuti i limiti legati alle temperature massime raggiungibili, ora si può arrivare anche a +70° e anche le temperature esterne molto rigide non sono più un problema. Si può disporre del 100% della resa con temperature esterne fino -25°.
Tuttavia e bene sapere che le curve massime di rendimento si hanno per produzione di acqua a 35°. Ecco perché è bene progettare impianti di distribuzione del calore a pavimento radiante e serbatoi di accumulo dell’acqua calda sanitaria per poter disporre di adeguate quantità d’acqua alla temperatura corretta al rubinetto senza necessità di miscelazione.

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