Come scegliere una pompa di calore

Oggi sono in commercio tanti sistemi diversi di pompe di calore per la climatizzazione dell’ambiente domestico, di uffici o locali industriali. Al di là di tutto, si consiglia sempre la consultazione preventiva di un centro specializzato.

Per un’infarinatura di base su come scegliere una pompa di calore, si può innanzitutto procedere con la seguente classificazione:

1. POMPE DI CALORE DI PICCOLA/MEDIA POTENZA

Sono sistemi in grado di generare da circa 2,5 a 20 kW di potenza resa, dunque particolarmente adatti a monolocali o piccoli locali, utilizzabili anche per il riscaldamento dell’acqua a uso sanitario.

Tali sistemi a loro volta possono essere:
Monoblocco, in cui i componenti sono raggruppati insieme;
Split, in cui l’impianto è costituito da: un’unità esterna, composta da un compressore e da uno scambiatore di calore che può funzionare come condensatore o come evaporatore; un’unità interna, composta da una sezione dalla quale viene immessa aria e/o acqua calda o fredda nell’ambiente circostante, in base alle necessità.

Un sistema split ha il vantaggio di consentire l’installazione in zone esterne agli ambienti da climatizzare delle parti più rumorose dell’impianto.

2. POMPE DI CALORE DI GRANDE POTENZA

Sono sistemi in grado di generare oltre 20 kW di potenza resa, quindi davvero efficaci nella climatizzazione di palazzine, alberghi, uffici o centri commerciali.
Tali sistemi sono notevolmente più complessi rispetto ai precedenti e per questo è consigliata la progettazione e l’installazione da parte di specialisti.

Questa tipologia di pompe di calore è composta da:
unità esterne motocondensanti, capaci di produrre sia acqua calda che acqua refrigerata;
ventilconvettori o fan-coils, che sono piccoli mobili interni in grado di immettere nell’ambiente circostante aria calda durante l’inverno e aria fredda durante i mesi estivi, mantenendo in ogni caso il giusto comfort anche durante le stagioni intermedie.

Ovviamente, nello scegliere la pompa di calore più adatta alle nostre esigenze non ci si può limitare a quanto su esposto, ma bisogna anche considerare i seguenti aspetti:
– le caratteristiche climatiche ambientali circostanti;
– le caratteristiche architettoniche e di isolamento dell’edificio che si desidera climatizzare;
– le condizioni di utilizzo nei diversi ambienti.

1. Caratteristiche climatiche.
Le caratteristiche climatiche hanno un’importanza rilevante nelle situazioni in cui l’aria esterna funga da sorgente fredda. Durante i mesi invernali può capitare infatti che si formi della brina sull’evaporatore (esterno), situazione che può portare a uno scambio termico non efficiente.
In ogni caso, la maggior parte delle pompe di calore sono dotate di un dispositivo di sbrinamento proprio per superare queste situazioni di momentanea difficoltà.

2. Caratteristiche dell’edificio.
Le caratteristiche dell’edificio possono influenzare anche notevolmente la scelta finale sul tipo di pompa di calore da installare. Di seguito alcuni esempi e considerazioni a riguardo.
Innanzitutto gli spazi necessari all’installazione vanno trovati e studiati attentamente, prendendo anche in considerazione le possibilità alternative di installare sistemi split o sistemi monoblocco.
In ville o case monofamiliari potrebbe essere possibile installare una pompa di calore (ad acqua) in cantina o direttamente all’interno del locale caldaia, in modo da evitare fastidiosi problemi come rumori o condense.
In ambienti di lavoro come uffici o esercizi commerciali potrebbe essere più efficace installare una pompa di calore ad aria, in quanto l’azione di deumidificazione e di raffreddamento può rendere ancora più confortevole l’ambiente di lavoro.

3. Condizioni di utilizzo.
Anche le condizioni di utilizzo hanno il potere di influenzare la scelta della pompa di calore più adatta alle proprie esigenze.
Quando l’ambiente è destinato a residenza o ad attività lavorativa non rumorosa, ad esempio, una pompa di calore di tipo split potrebbe essere una scelta consigliabile.

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